Capiamoci bene

[span style="color:#ffffff"]Quando ho un problema, a chi posso rivolgermi?[/span]

Per aiutare le persone ad orientarsi meglio nel caso in cui sentano il bisogno di chiedere una consulenza o una visita per qualche problema di natura psicologica, in questo breve articolo mi metto nei panni di chi sa poco o niente di quelle cose chiamate “psico..blabla” e che, per un motivo o per l’altro, ha bisogno di chiedere aiuto e vuole rivolgersi ad uno specialista del settore, poiché ritiene che il suo disagio o problema abbia una natura psicologica.

[span style="color:#ffffff"]Ecco quindi semplici definizioni delle figure professionali e dei loro ambiti di intervento che operano nel mondo della salute mentale.[/span]

Quando sentite una voce dentro di voi che dice: “so di avere un problema che mi porto dietro da un po’ e nonostante abbia provato in mille modi, non riesco a trovare una soluzione, a stare meglio e vorrei farmi aiutare da qualcuno..”  La domanda che ne consegue è: “a chi posso rivolgermi? Chi sarà in grado di capirmi e di aiutarmi? Vado da uno psicologo? Da uno psicoterapeuta? Da uno psichiatra? Da uno psicanalista? Da un Counsellor?”

Ognuna di queste figure ha ambiti e competenze differenti che cercheró di spiegarle in modo semplice.

Lo [span style="color:#ffffff"]psicologo[/span] è colui che ha studiato e si è laureato in Psicologia all’università e poi ha ottenuto la qualifica di psicologo dopo l’esame di stato e si è iscritto all’ordine professionale (ordine degli psicologi, ogni regione ne ha uno).

Senza l’iscrizione all’ordine, non può esercitare la professione.

Può offrire interventi di consulenza, diagnosi (anche con test) e colloqui orientati alla diagnosi ma a causa della sua insufficiente preparazione, non può fornire cure (terapie) per il disagio psicologico. Può aver frequentato Master e corsi di vario genere ma se non ha frequentato e si è specializzato in una scuola di psicoterapia, non può emettere prestazioni di cura.

Non ha nessuna competenza sui farmaci, a meno che non sia anche un medico, e quindi non ha alcun titolo per prescrivere medicine.

Lo [span style="color:#ffffff"]psicoterapeuta[/span], invece, ha la stessa formazione dello psicologo (università, esame di stato, ordine ecc..) ma in più ha frequentato e si è specializzato in una scuola di psicoterapia, riconosciuta dal ministero, che prevede 4 anni di studi, tirocini pratici formativi, ore di esperienza clinica.

Questa qualifica gli permette di poter fornire prestazioni di cura e terapie psicologiche ed in generale, un intervento che va più in profondità della semplice consulenza psicologica. Anche lo psicoterapeuta, a meno che non sia anche medico, non può prescrivere farmaci.

Ci sono moltissime scuole di psicoterapia, ognuna delle quali ha un suo orientamento teorico e tecnico: quindi non è corretto parlare di “terapia” al singolare, come se fosse un intervento sempre uguale e fatto sempre allo stesso modo. E’ più giusto parlare di “psicoterapie” al plurale. Questo vuol dire che i terapeuti possono lavorare in modi anche molto differenti fra loro. Perciò è impossibile spiegare cosa succede durante una terapia perché le cose possono cambiare molto, in base alla specializzazione del terapeuta. La cosa migliore, quindi, è chiedere direttamente a lui come lavora. Per essere certi che lo psicologo a cui ci rivolgiamo sia anche terapeuta, la strada più sicura è consultare il suo Ordine Professionale: deve esservi iscritto con entrambi i titoli.

In questo caso, la mia specializzazione è in Analisi Bioenergetica, un approccio che prevede oltre alla parte verbale comune a tutte le psicoterapie, anche una parte di lavoro con il corpo.

Lo [span style="color:#ffffff"]psichiatra[/span] parte da una formazione differente, è infatti un laureato in Medicina che, dopo la laurea, ha ottenuto la specializzazione in Psichiatria. Essendo un medico, ha competenza per prescrivere farmaci. Questo gli permette di intervenire sui disturbi mentali dal punto di vista farmacologico.

E’ un errore pensare che lo psichiatra, in quanto medico, sappia intervenire solo tramite le medicine. Dipende molto dall’approccio che egli sceglie di seguire. Accanto a specialisti che privilegiano solo l’uso dei farmaci si trovano altri che affrontano i disagi associando ai farmaci un intervento anche psicoterapeutico (gestito o sempre da loro o inviando la persona ad altri professionisti).

In generale, l’aiuto dello psichiatra si chiede in situazioni particolarmente gravi, in seguito ad episodi di sofferenza che pregiudicano il normale stato di salute.

Lo [span style="color:#ffffff"]psicoanalista[/span] è un termine che si utilizzava molto di più nel passato per indicare chi aderiva al pensiero Freudiano, ma successivamente ha finito per indicare chiunque, nella sua attività, si ispira ai concetti di base della psicanalisi (freudiana o meno).

La psicoanalisi è sia una teoria sul funzionamento della mente che un modo specifico di intervento sui disagi interiori. Si associa in genere al nome di Sigmund Freud, che fu il primo a metterla a punto. Si ignora spesso, però, che da Freud in poi sono nate moltissime correnti psicoanalitiche: questo vuol dire che è un errore fare coincidere la psicoanalisi esclusivamente con Freud. Le scuole di psicoterapia che si ispirano alla psicoanalisi insegnano a praticare la cosiddetta “psicoterapia psicoanalitica”. Oggi lo psicoanalista è colui che ha frequentato una scuola di psicoterapia ad indirizzo psicoanalitico. Ci sono però numerose altre specializzazioni in psicoterapia, da quelle cognitivo comportamentali a quelle corporee, familiari, sistemico-relazionali ecc…

[span style="color:#ffffff"]Vorrei concludere con qualche consiglio per tutti coloro che vogliono o che necessitano di un aiuto “psico”.[/span]

[list_icon][li_list_icon select_color="orange" icon_class="icon-ok"]Verificate sempre che la persona a cui vi rivolgete sia iscritto all’ordine. Su internet si trovano le pagine dei vari ordini regionali con gli elenchi degli iscritti e di quelli che sono inibiti alla professione per motivi di varia natura.[/li_list_icon]
[list_icon][li_list_icon select_color="orange" icon_class="icon-ok"]Affidatevi a esperti del settore e, prima di scegliere qualcuno con cui iniziare un lavoro più o meno lungo di terapia, fate una selezione voi stessi facendo un colloquio con almeno due-tre specialisti differenti. In genere, il primo colloquio è quasi sempre gratuito, quindi non abbiate timore di sentire più professionisti; é importante, per fare un percorso con un terapeuta, trovarsi bene da subito, anche basandosi sulle proprie sensazioni “a pelle”.[/li_list_icon]
[list_icon][li_list_icon select_color="orange" icon_class="icon-ok"][span style="color:#ffffff"]Chiedete sempre la possibilità di avere la fattura, che è detraibile in quanto la psicoterapia é equiparata alle prestazioni mediche.[/li_list_icon]
[list_icon][li_list_icon select_color="orange" icon_class="icon-ok"][span style="color:#ffffff"]Non abbiate paura a chiedere informazioni sulle competenze, orientamento e specializzazione del professionista che consultate.[/li_list_icon][/list_icon]

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